Il mondo del denim. La nostra seconda pelle

Modelli, caratteristiche, colori e consigli per scegliere quelli giusti da indossare in ogni occasione. Eh si, anche per gli amatissimi jeans ci sono piccole regole da seguire.

Oggi rappresentano un must have nel guardaroba femminile. Senza età, senza stagione e senza distinzione sociale. Perfetti night&day.

A partire dalla fine dell’800 fino ai primi anni ’30 era un capo riservato all’uomo lavoratore.
Con Elsa Schiapparelli comincia il vero cambiamento. Il couturier incontra il denim e abbraccia una nuova cultura tutta in versione femminile.
A onor del vero, qualche anno prima l’americana Claire McCardell inserì il denim nel suo prêt-à-porter, nelle creazione di abbigliamento sportivo.
Negli anni’50 diventa simbolo della Ribellione, dai sixtie’s con l’estetica hippy un vero e proprio capo alla moda oltre ad elemento culturale di libertà. Poi viene il turno dei metallari anni’80 in jeans attillatissimi vi ricordate i Def Leppard? OMG! A seguire extra large per gli amanti dell’Hip hop.
Più è vissuto, più è grunge. Arriviamo agli anni’90 con i Nirvana che ci fanno scuola con quelli sdrucidi e mal messi.
Insomma ogni movimento tenta di distinguersi dalla precedente generazione. Ma torniamo in Europa con Elio Fiorucci (manca vero?) pioniere del jeans da queste parti; negli anni ’80 le case di moda di lusso come Versace e Moschino creano le loro linee conquistando i mercati. Altri brand seguiranno la notorietà grazie a questo capo (Guess, Diesel, 7 for All Mankind).

Ne parlano in molto e ho deciso dopo mesi di soffitta, di rispolverare un piccolo contributo sul Denim.
Numerosissimi in commercio, si differenziano per tasche, cuciture e tessuto oltre che colore.
Vediamoli insieme nella gallery.

Enjoy!

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